Nella consueta ricerca quotidiana di un poco di tristezza, ecco che mi imbatto in questa notizia che invece mi rallegra: in Gran Bretagna propongono la donazione automatica degli organi.

Pare infatti che in Spagna, dove la donazione deve essere esclusa esplicitamente dalla persona, ci sia il più alto numero di trapianti e il più basso numero di decessi per attesa. Giustamente il primo ministro britannico Gordon Brown dice: facciamo così anche noi ed eviteremo 1000 (dico mille!) morti l'anno per indisponibilità di organi.

Le associazioni di categoria (categoria? quale categoria? la categoria dei defunti? chi è il presidente? esistono cariche a "vita"?) naturalmente insorgono. È il loro compito in fondo. La scelta della donazione, dicono, è una scelta privata, e deve essere fatta dalla persona per coscienza e non sussunta dallo Stato.

Beh, mi dico, vediamo di farci un opinione in merito. Avrà ragione il premier con gli Spagnoli, oppure le associazioni di categoria? Facciamo così: per un attimo mi immagino morto e vi dico cosa ne penso dei miei organi, ok?
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Oh, scusate. Ero morto per un attimo... Cosa ne pensavo dei miei organi? Mah, sinceramente, non un gran ché. Se anche qualcuno se li fosse presi, al massimo avrei detto: occhio ai polmoni che fumo, per il resto, come volete.

Perché questo attaccamento alla materialità del corpo anche dopo la morte? Non ve ne ha combinate già abbastanza in vita, fra influenze, febbri, torcicolli, colpi della strega, ossa rotte e ginocchia sbucciate? E anche i parenti, se vogliono officiare un rito con la salma, sappiano che quella non gliela toglie nessuno. E allora? Dov'è l'origine di tutto questo?

Ma è ancora una volta tutto merito della Bibbia! In particolar modo del Nuovo Testamento, che, laddove il Vecchio si limitava a parlare di sopravvivenza dell'anima, il secondo si spinge fino a sostenere la resurrezione dei corpi. Ancora una volta il messaggio evangelico ha condotto ad esiti di assurdo egoismo (voglio preservare il mio corpo dopo morto in previsione di una nuova vita) a discapito di una scelta di ben più evidente altruismo (dare qualcosa che nemmeno uso più per salvare un'altra vita).

E pensare che Evangelo significa "Buona Notizia". E a quelli che aspettano un cuore e non l'avranno chi gliela da la buona notizia?